menù di scelta rapida
vai ai contenuti [2]  |  menù sezioni [3]  |  cerca nel sito [5]

Menù Portale

Menù Sezione Turismo

Home Turismo Ecomuseo Pagina corrente: Progetti

L'Ecomuseo di Argenta

Il Museo delle valli

Il Museo della bonifica

Il Museo civico

I progetti

Le attività

Foto gallery

logo comune di argenta logo comune e-democracy

contenuti

benvenuti nella sezione ecomuseo logo ecomuseo


I progetti in corso riguardano sia la qualificazione fisica dell'ecomuseo e che l'attività nel territorio con le comunità locali.
Progetti di qualificazione:
  

Plastico della bonifica meccanica

  

presso il Museo delle Valli: con simulazione virtuali verrà rappresentato il territorio, dall'Appennino al mare interessato alla regimazione idraulica, con un particolare ingrandimento dell'area argentana per la complessità di impianti e la movimentazione delle acque, distinte in canali di acque basse e alte; in fluviali del Reno ed affluenti, dei tributari appenninici - Idice e Quaderna ecc.. e in bacini di momentanei di raccolta, le casse di espansione. Le simulazioni riguarderanno i momenti di piena, lo stato di emergenza in piovosità e rischio di alluvione ecc.. .

  

Percorso bambini

  

riguarderà tutto l'Ecomuseo: pannelli e percorsi specifici verranno adottati in tutti e tre i musei, al fine di ampliare le possibilità cognitive dei piccoli attraverso l'emozione, il colore, la percezione, l'esperienza tattile ecc.. .

  

Progetti di partecipazione delle comunità locali

  
Mappe di comunità e le forme di cittadinanza attiva per lo sviluppo del territorio
La mappa di comunità è un'esperienza nata dal mondo anglosassone: "parish map" significa propriamente mappe di parrocchia, facendo in realtà riferimento alle comunità residenti di uno specifico territorio.

Molti ecomusei italiani l'hanno adottata, come metodo di coinvolgimento delle comunità locali per mettere in valore il territorio e il suo paesaggio ed avviare processi di sviluppo locale sia socio culturale che economico.
Per comunità si intendono i residenti, immigrati coinvolti in processi inclusivi, gruppi organizzati in categorie economiche e in associazioni di volontariato no profit, scuole ecc..

È di fatto una rappresentazione cartografica del territorio arricchita da iconografie, disegni che riguardano sia il patrimonio fisico che immateriale e culturale: saperi, abilità, attività artigianali, tradizioni, consuetudini, riti e ricorrenze, su cui si innestano le nuove interpretazioni e le volontà collettive per lo sviluppo futuro dei luoghi.


Di fatto,proponendosi come un patto tra comunità, soggetti pubblici e privati, diventa uno strumento programmatorio del territorio che invece di essere un documento tecnico - cartografico e scritto, assume versione iconografica, disegnata e colorata, con simbologie utili a rappresentare l'immagine di come dovrebbe diventare il paesaggio sia naturale che costruito, a seguito dei progetti di qualificazione decisi e indicati da processo partecipativo.


  

Mappa di Benvignante

  

La comunità locale e l'associazione "Il Torrione" costruiscono la propria mappa attorno alla Delizia estense di Benvigante e alla rivitalizzazione sociale ed economica dell'antico Borgo rurale, oggi in fase di abbandono economico e spopolamento.
Su questo intendimento il Comune di Argenta ha candidato sul Piano di sviluppo rurale della Provincia di Ferrara, e nell'ambito del circuito delle Delizie estensi, patrimonio UNESCO dal 2000, il progetto di consolidamento strutturale della Delizia, per l'accessibilità culturale tramite l'Ecomuseo e di futura vocazione ricettiva da parte dell'Associazione il Torrione e di soggetti locali.
Inoltre, i ragazzi delle scuole elementari e medie, coinvolti nel progetto, vedono e indicano tramite i propri disegni un futuro di miglioramento del parco rinascimentale circostante con il labirinto dell'amore, il giardino delle farfalle, l'agriturismo con animali e produzioni tipiche; evocano infine il ritorno all'acqua, tanto lontana e relegata dai secolari interventi di bonifica, come ingrediente di miglioramento del paesaggio, in cui possano essere ricreate attività e recuperati scenari di bellezza e di benessere.
La comunità vede nella Delizia, a seguito del consolidamento strutturale, un futuro di attrattività e appetibilità economica per investitori del luogo ed esterni, affinché venga contrastata la propensione all'abbandono del borgo e dell'antica castalderia rurale.

La mappa di Benvignante sarò conclusa nel 2009


  

Mappa di Campotto

  

In questo luogo, legato a un passato incardinato sull'economia delle acque, con le Valli di Argenta e Campotto, oggi ultimo recesso dell'antica Padusa e delle Valli di Argenta e Marmorta, i cittadini si sono concentrati e stanno costruendo la mappa mediante l'iconologia simbolica del paesaggio vallivo e le sue attività: - la raccolta delle erbe palustri e i relativi usi della canna comune per l'edilizia e i capanni di valle;
le risaie, la monda del riso e i canti delle mondine;
la caccia e l'attività venatoria poi proibita negli anni sessanta/settanta;
la pesca e la tradizione gastronomica del pesce d'acqua dolce con l'anguilla, la rana, il pesce gatto, la carpa, la tinca e il nobile luccio; - il gelso, le cui foglie erano utilizzate sia per il baco e la produzione della seta, che per l'allevamento del bestiame ecc….;
l'utilizzo delle parti eduli delle erbe spontanee della valle a fini alimentari con la pasta al torchio, la rucola, l'ortica e l'asparago selvatico; le inflorescenze di sambuco e acacia per le frittate salate e frittelle; le more di rovo e di gelso per dolci e marmellate; la vite selvatica, il luppolo, il nocciolo per sciroppi, liquori e dolci;
emerge un'economia a dimensione domestica volta ad arricchire la mensa del vallarolo, dello scariolante, della mondina; in sostanza di quel composito bracciantato agricolo, in cerca di lavoro, per scongiurare la fame della famiglia nel periodo invernale e nei peggiori momenti di precarietà e disoccupazione.
La comunità di Campotto si propone con la mappa di:
nobilitare le antiche ricette, dalla fatica e dalla precarietà del passato, a rarità e specificità del sapere e delle abilità, rafforzando e innovando l'identità del luogo;
ripristinare la consuetudine delle feste e sagre sul pesce d'acqua dolce e sulla frutta;
definire con agricoltori e ristoratori un percorso di inserimento nell'offerta locale di prodotti tipici, ricette e specialità oggi perduti o dimenticati, al fine di qualificare il turismo enogastronomico;
avviare interventi di riqualificazione del paesaggio naturale, anche fuori dall'aree protette; individuando per la valle la cura e il miglioramento delle acque a favore delle specie ittiche e alla riproduzione del luccio;
diversificare le forme di accessibilità e ospitalità del pubblico e dell'impresa privata;
creare occupazione ed intercettare domande e bisogni del turismo culturale e ambientale .

Anche a Campotto la mappa si concluderà nel 2009 con un convegno previsto probabilmente in autunno.