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Anche
ad Anita, nella porzione più ad Est del Comune di Argenta si trova
una parte della stazione del parco del Delta del Po: la stazione n.3
"Valli di Comacchio". L'intera stazione del Parco si estende per oltre 13.000 ettari e rappresenta uno dei più straordinari ecosistemi d'Europa. Già dichiarate zone umide di importanza internazionale, sono state riconosciute Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) per la conservazione degli uccelli.
| Conoscere le Valli di Comacchio |
Le
Valli di Comacchio si presentano come una valle parallela al mar Adriatico,
separate da quest'ultimo da una fascia costiera delimitata a nord da Po
di Volano e a sud dal Reno. Proprio la porzione di Valle prossima al fiume Reno è osservabile in Comune di Argenta a partire dalla località "Prato Pozzo". La morfologia della zona delle Valli di Fossa di Porto e del Lido di Magnavacca è complessa per la presenza di cordoni dunosi, di dossi qua e là emergenti, di argini artificiali che delimitano bacini di acqua dolce o salmastra per itticoltura. Le acque sono rese dolci dal fiume Reno a ridosso dell'argine del fiume stesso, mentre per le rimanenti la salinità è progressivamente crescente procedendo da Sud verso Nord.
Le caratteristiche vegetazionali sono quelle caratteristiche di una zona valliva. Sui fondali limosi cresce e forma estese coperture la Ruppia, entre sui fondali sabbiosi a questa si associano alghe. Nei bacini di acqua dolcificata verso il Reno si sviluppa il Potamogeto pettinato ed il Fragmiteto di cannuccia comune costituisce la vegetazione ripariale.
La vegetazione emersa è formata prevalentemente da salsola in associazione con Rucchetta marina e dal Salicorneto spesso in associazione con Roscanella, Puccinellia ecc.
Zona di particolare bellezza per la sua unicità è la penisola di Boscoforte che si protende dall'argine del Reno, all'altezza di Sant'Alberto, verso Nord per circa 6 Km in linea retta. La penisola rappresenta il confine naturale della Valle Fossa di Porto da Valle Lido di Magnavacca ed è costituita da un insieme di cordoni dunosi di epoca Etrusca che nel complesso non superano mai le poche centinaia di metri di larghezza. A Boscoforte le emergenze vegetazionali sono ulteriormente arrichhite dai giuncheti e sieponi o arbusti isolati di Tamerici.
(tratto da Progetto Primaro - un disegno per l'ambiente)
| Fruizione |

L'abitato di Anita è collegato alla rete dei percorsi cicloturistici attraverso l'itinerario del Po di Primaro.
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