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Per essere in grado di comunicare con il nostro cane il primo atteggiamento da tenere è quello di non considerarlo come un essere umano. ![]() Il cane ha sangue di lupo nelle vene, ed i lupi comunicano fra di loro con le posture del corpo, con espressioni facciali, con gli odori e con ringhi e ululati! Per il nostro cane più che le parole e i discorsi lunghi e complessi sono importanti il tono della voce che usiamo, imperativo, dolce, suadente, aspro e i movimenti che facciamo, irrigidirsi, accovacciarsi e spalancare le braccia. Certamente il cane dopo il lungo cammino percorso in compagnia degli uomini è in grado di imparare ad associare a brevi parole i suoi e i nostri comportamenti, è in grado di venire verso di noi quando lo chiamiamo perché ha imparato a distinguere il suono del suo nome. Tutto questo ci facilita molto nella comprensione reciproca ed è alla base dello speciale legame cooperativo che abbiamo con i nostri cani. Nonostante questo, a volte, possiamo commettere degli errori di comunicazione, se vogliamo fare sentire il nostro affetto ad una persona la abbracciamo ma per il cane questo è un segnale di dominanza e potrebbe non gradirlo, soprattutto quando a farlo sono dei bambini. Quando cerchiamo di avvicinare un cane che non ci conosce, se questo ci ringhia sta cercando di dissuaderci dall'approccio, se poi tiene anche le orecchie all'indietro abbassate sul cranio, la coda bassa e distoglie lo sguardo da noi, può significare che ha paura; se invece la postura è rigida, le zampe tese, la testa alta e le orecchie ritte vuole dire che non ha paura di noi e ci sta sfidando con uno sguardo fisso e diretto. Se ignoriamo questi segni rischiamo un bel morso e a quel punto poco importa che ci venga dato per paura o per dominanza! Il cane che è felice di vederci ci verrà incontro con la coda scodinzolante, un'andatura rilassata, la bocca aperta con la lingua bene in vista, e se sarà molto eccitato dal nostro arrivo si appoggerà a noi con le zampe anteriori, saltellando e abbaiando felice. Il massimo dell'affetto e rispetto ce lo dimostrerà leccandoci il volto, i cuccioli fanno lo stesso con la madre per ottenere cibo e gli adulti lo fanno in segno di pacificazione. Se il nostro cane ci riconosce come leader della famiglia potrà anche mettersi pancia all'aria e lasciarsi accarezzare. Se noi lo coccoliamo con una rilassante e prolungata grattatina la sua felicità sarà massima e la esprimerà chiudendo gli occhi a fessura! Per avere la nostra attenzione ci toccherà con la zampa o la solleverà in aria ripetutamente, anche solo per avere un extra di carezze! I cani ci parlano attraverso gli sguardi, se il cane è tranquillo e sicuro il suo sguardo sarà diretto ed acuto, uno sguardo fisso e vigile significa che ha visto qualche movimento interessante, magari un gatto da inseguire, se invece ci guarda sottecchi, con l'occhio spostato lateralmente, allora è meno facile capire cosa ci vuole comunicare, potrebbe essere impaurito ma se allo sguardo associa anche saltelli e un abbaio gioioso allora vuole invitarci al gioco. Il cane utilizza molto l'olfatto per raccogliere informazioni dall'ambiente, l'ispezione accurata dell'urina di un altro cane gli permette di capire se è maschio o femmina, dominante o subordinato, anziano o cucciolo, conosciuto o sconosciuto. Per questo motivo non bisogna assolutamente alterare l'odore del nostro cane con profumi che a noi possono sembrare più gradevoli ma che lo confondono molto. Conosce perfettamente il nostro odore personale che su di lui esercita un'azione di rassicurazione, è in grado di percepire attraverso l'odore se siamo nervosi o impauriti ed annusa tutte le persone di casa o che incontra, particolarmente se hanno a loro volta un cane! Per i maschi è particolarmente importante marcare con l'urina il proprio territorio: siate pazienti se si ferma ad ogni angolo perché nel caso si dovesse perdere il suo odore lo aiuterà a trovare la strada di casa. E poi i cani abbaiano! Con un latrato forte e regolare cerca di attirare la nostra attenzione su qualche cosa che lo preoccupa, un estraneo che si avvicina alla casa, un rumore insolito. Prestategli attenzione potrebbe essere importante! Se invece il latrato è acuto ed intermittente di sicuro vuole qualcosa da noi, forse è l'ora della passeggiata o della pappa, forse la pallina è finita sotto il mobile oppure vuole un bocconcino della nostra tavola……può diventare impegnativo esaudire ogni sua richiesta!! Può capitare che i cani si sentano a disagio, per un ambiente troppo rumoroso, per la presenza di persone sconosciute, per l'assenza del padrone, perché si trovano in un ambiente estraneo, allora ci comunicheranno la loro ansia ansimando, leccandosi il naso e le labbra, sbadigliando, abbaiando ripetutamente e se la situazione di stress si prolunga potrebbe incominciare a leccarsi le zampe o a mordersi la coda in maniera stereotipata. Il nostro amico ci sta segnalando che ha bisogno di noi, dobbiamo identificare la causa del disagio e rimuoverla. Se sono annoiati o tristi ce lo diranno con lo sguardo assente, la coda e la testa abbassati, ripiegati su se stessi proprio come noi quando siamo depressi. Il cane comunica con noi in tanti modi, è sufficiente dedicargli tempo ed osservarlo e ci si renderà conto che la parola non gli serve. Non perdiamoci d'animo, basta essere dei buoni osservatori per imparare molto! |


