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Cucciolate indesiderate e rinuncia alla proprietà Tenuto conto che nell'una e nell'altra di queste eventualità la legge sancisce il divieto a chiunque di abbandonare i cani disponendo nel contempo pesanti sanzioni nei casi di violazione, l'interessato che venga a trovarsi nell'impossibilità di tenere cucciolate indesiderate ovvero decida di rinunciare, per validi e gravi motivi, al proprio cane, deve darne comunicazione al Comune e precisamente agli uffici URP o ai Servizi Sociali che provvederanno al trasferimento nelle strutture di ricovero. Limitazione delle nascite Non si può ignorare che l'usanza incivile dell'abbandono di cani e gatti derivi soprattutto dalle loro frequenti gravidanze e quindi alla prolificità, di fronte alla quale diventa spesso difficile trovare un'appropriata sistemazione dei piccoli. Allo scopo di dare risposta a questo problema arginando il malcostume dell'abbandono o addirittura della soppressione dei piccoli nati, la legge prescrive il metodo del contenimento delle nascite. E' consigliabile quindi che chi possiede animali da compagnia si rivolga al veterinario di fiducia per seguire le pratiche del caso più sicure. E' giusto ricordare che il fare partorire i nostri animali una volta per evitare malanni inguaribili è una bizzarra abitudine, mentre è scientificamente provato da un gruppo di studiosi statunitensi che la sterilizzazione effettuata in età giovanile, prima ancora del primo calore e quindi di una gravidanza, non compromette in alcun modo la salute dell'animale stesso e preserva la sua salute da tumori della sfera genitale, prolungandone il tempo medio di vita e garantendo un più sereno rapporto uomo-animale. L'animale come nuovo elemento familiare Il cane o il gatto sono da considerarsi a tutti gli effetti elementi della famiglia. Quando la famiglia si reca in vacanza è bene, se possibile, che porti con sé l'animale. Nell'impossibilità di portarlo o di affidarlo ad amici o parenti ci si può avvalere di pensionati per la loro custodia. Abbandonarlo sul ciglio della strada è un atto deprecabile al quale ci auguriamo di non dover mai più assistere. Rapporto uomo-animale Il rapporto con l'animale familiare rappresenta per molte persone un'oasi di serenità nel caotico mondo attuale. I ritmi stressanti tipici della nostra civiltà, le tensioni, le condizioni di solitudine hanno indotto alla ricerca di relazioni che hanno trovato spesso in cani e gatti gli interlocutori favoriti e i compagni ideali. Il rapporto con gli animali da compagnia è considerato importante anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel processo educativo dei bambini, perché facilità la comprensione, stimola la capacità di comunicare sensazioni ed emozioni, favorisce la socializzazione. L'importante è responsabilizzare il vero proprietario; se si tratta di un bambino è bene fargli preparare quotidianamente un pasto, oppure fargli cambiare la ciotola dell'acqua. Questo rituale può ridursi anche solamente a cose elementari, ma che daranno senz'altro la sensazione al bambino che l'animale non è un giocattolo e che il suo benessere dipende dal proprio impegno. Gli animali hanno una grande capacità di donare energia e voglia di vivere; ecco perché assistiamo sempre più spesso al felice connubio anziano-animale, ammalato-animale, handicappato-animale. |


