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Installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica di potenza minima pari a 1 kW.
Finanziamento in conto energia: l'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici, entrati in esercizio dopo il 13/04/2007 ed entro il 31/12/2008, hanno diritto ad una tariffa incentivante articolata a seconda della potenza dell'impianto e del tipo di pannello installato.
Facendo un esempio: un impianto ad uso domestico, generalmente della potenza di 3 kW, installato sulla copertura del tetto (impianto parzialmente integrato), riceve 0,44 € per ogni chilovattora di energia immesso in rete. Gli impianti entrati in esercizio dopo il 01/01/2009 ed entro il 31/12/2009 ricevono invece un contributo pari al valore riportato in tabella ![]() Gli impianti entrati in esercizio dopo il 01/01/2010 hanno invece diritto ad una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella
La tariffa è riconosciuta per un periodo di 20 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto e rimane costante, senza subire alcun aggiornamento ISTAT, per tutto il periodo. Per gli impianti che entreranno in esercizio dal 01/01/2009 al 31/12/2010 i valori indicati in tabella saranno decurtati del 2% per ciascuno degli anni successivi al 2008, rimanendo poi costanti per 20 anni. In casi particolari (es. impianti su scuole o strutture pubbliche o per sistemi fotovoltaici abbinati ad interventi di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici) è previsto un incremento del premio variabile dal 5 al 30 % della tariffa riconosciuta.
Per impianti fotovoltaici non integrati si intendono quelli
che non si integrano armoniosamente con le strutture o superfici
che li ospitano. Si considerano tali gli impianti a terra.
Per impianti fotovoltaici parzialmente integrati si intendono
quelli in cui i moduli non sostituiscono i materiali che costituiscono
la superficie d'appoggio. Vengono installati su tetti, terrazze e pensiline. Per
impianti fotovoltaici completamente integrati si intendono
quelli in cui i moduli sostituiscono completamente i materiali che
costituiscono la superficie dell'edificio o della struttura. Come
tali vanno previsti già nella fase di progettazione. Sono tali ad esempio i pannelli fotovoltaici impiegati direttamente per coperture di parcheggi o a sostituzione di rivestimenti di pareti verticali/orizzontali. Al momento della richiesta dell'incentivo si può decidere se aderire alla formula "scambio sul posto" o se vendere l'energia prodotta dall'impianto. Nel primo caso, formula scambio sul posto, l'utente riceve il premio per tutta l'energia prodotta dall'impianto. A fine anno il gestore effettua un conguaglio tra l'energia immessa in rete e quella prelevata (ad esempio durante le ore notturne), addebitando in bolletta solo la quota dei consumi in eccesso rispetto alla produzione. Nel caso in cui invece fosse stata prodotta più energia di quella consumata, il gestore attribuisce all'utente un credito di energia che può essere utilizzato nei successivi tre anni. Lo scambio sul posto è consentito solo per impianti di potenza fino a 200 kW. Se si decide di non aderire allo scambio sul posto, ma di vendere l'energia generata dall'impianto fotovoltaico, accade che l'utente anche in questo caso riceve sì il premio del conto energia su tutta l'energia prodotta, ma beneficia dello sgravio in bolletta solo per quella quota prodotta dall'impianto ed autoconsumata all'istante. Su tutta l'energia immessa in rete, e quindi non autoconsumata, è poi riconosciuto un prezzo di vendita da parte del soggetto che acquista l'energia dalla rete. Per poter scegliere tale modalità di servizio occorre essere in possesso di partita iva. Statistiche indicative, eseguite su piccoli impianti ad uso domestico (1-3kW), realizzati sulle pertinenze di edifici e destinati ad operare in regime di scambio sul posto, indicano che il tempo di ritorno dell'investimento è di 11-12 anni. Da quel momento in poi l'impianto continuerà a produrre energia gratuitamente per l'utenza.
Per ottenere l'incentivo occorre:
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Per impianti fotovoltaici non integrati si intendono quelli
che non si integrano armoniosamente con le strutture o superfici
che li ospitano. Si considerano tali gli impianti a terra.
Per impianti fotovoltaici parzialmente integrati si intendono
quelli in cui i moduli non sostituiscono i materiali che costituiscono
la superficie d'appoggio.
Per
impianti fotovoltaici completamente integrati si intendono
quelli in cui i moduli sostituiscono completamente i materiali che
costituiscono la superficie dell'edificio o della struttura. Come
tali vanno previsti già nella fase di progettazione.